Atmosfere letterarie - Friuli Venezia GiuliaFigli naturali e adottivi di queste terre, una schiera di intellettuali, poeti e romanzieri ne hanno tradotto in pensieri e parole l’anima dura e dolce al contempo.

Questi itinerari letterari guidati sono  un’esperienza emozionale, in cui il racconto inframezzato da letture di brani vi proietterà in un’antologia letteraria ricca di suggestioni e riflessioni. Immersi nella natura o in possenti architetture ripercorriamo insieme i passi che hanno impresso nel Friuli Venezia Giulia, ascoltando rapiti la loro voce.

Trieste, la Città di Carta

Passeggiata con la nostra guida alla scoperta degli angoli più significativi che hanno popolato e ispirato i libri di grandi autori del passato e del presente. Il percorso si trasforma in perfomance grazie alla lettura di alcuni brani e/o poesie, quasi una coreografia teatrale all’aperto. Durante i nostri itinerari letterari, la guida vi farà immergere, con emozioni in presa diretta, “nell’aria misteriosa e affascinante” di Trieste, cornice di momenti di grande creatività che le hanno valso il titolo di “Città di Carta”. Trieste è un “topos” letterario di carattere internazionale, dove nascono la letteratura di frontiera, il romanzo psicologico e liriche tradotte in tutto il mondo. In questo itinerario letterario guidato, vi proponiamo un’immersione tra le parole, l’architettura, la storia e i protagonisti reali o immaginari di questo lembo di terra, posto così romanticamente a Nord-Est. Il percorso va da  Stendhal a Burton, da Slataper a Cankar, da Joyce a Svevo a Kosovel, a Weiss fino a Saba, Giotti, Marin, Tomizza, Pahor e Magris. La Trieste letteraria è un “unicum” di straordinario interesse, un luogo privilegiato che ha tratto ispirazione proprio dalla posizione geografica al crocevia di diverse economie (est-ovest, sud-nord), religioni (cattolica, ortodossa, protestante, ebraica, germanica, greca).

Seguiteci in questi itinerari guidati per capire e scoprire Trieste, simbolo e sintesi di popoli, culture e religioni.

Dall’Abbazia di Sesto al Reghena al Parco letterario intitolato a Ippolito Nievo

Il preludio di questo itinerario letterario guidato è la visita dell’Abbazia di Santa Maria in Sylvis a Sesto al Reghena, affascinante complesso monastico benedettino fondato nella prima metà del VIII secolo, con la splendida basilica decorata da affreschi di scuola giottesca e la longobarda Urna di Santa Anastasia.

La nostra guida vi condurrà poi alla scoperta dei dintorni, citati nel celebre romanzo “Le Confessioni di un italiano” di Ippolito Nievo. Andremo a Cordovado, con la Casa Provedani e il complesso dei mulini di Stalis, legato proprio all’Abbazia di Sesto e agli insediamenti rurali all’interno dei suoi domini e visiteremo la fontana del Venchiaredo, uno dei luoghi letterari più famosi del Friuli. “Sientieruoli nascosti e serpeggianti, sussurro di rigagnoli, chine dolci e muscose, nulla le manca tutto all’intorno”: questo suggestivo ambiente di risorgiva, dove un a sorgente d’acqua dà origine a un ruscello è luogo di incontro di cuori innamorati.

Quale miglior omaggio allo spirito romantico di Ippolito Nievo se non questa passeggiata guidata nei suoi luoghi del cuore?

Alla scoperta dei luoghi di Pasolini

Le radici e il tormento. Il più poliedrico dei figli della nostra terra si è fatto interprete in prima persona delle contraddizioni della terra friulana. Questo itinerario letterario sulle tracce di Pier Paolo Pasolini ci condurrà alle sue radici a Casarsa della Delizia. Qui, nel cuore della campagna friulana, Pasolini trascorse parte della sua infanzia e adolescenza, immerso in un mondo contadino arcaico e in dolci paesaggi, cui si ispira la sua raccolta “Poesie a Casarsa”, scritta nel dialetto della madre, nel friulano parlata sulla riva destra del Tagliamento. Visiteremo la casa materna, Casa Colussi, oggi sede del Centro Studi Pier Paolo Pasolini e della mostra permanente sul periodo casarese di Pasolini, con dipinti e disegni, foto di famiglia e la piccola stanzetta che fu sede dell’Academiuta di lenga furlana. Qui per Pasolini tutto comincia e tutto finisce: nel cimitero di Casarsa il maestro riposa accanto alla madre Susanna.

M’illumino d’immenso – percorsi della Grande Guerra in compagnia di Ungaretti

L’itinerario inizia tra San Martino del Carso e il Monte San Michele, dove Austroungarici e Italiani si scontrarono dal giugno del 1915 all’agosto del 1916, alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato le poesie di Giuseppe Ungaretti. In questo inferno di pietra il poeta trovò nella scrittura l’unica possibilità di sopravvivenza morale, negando il concetto di “nemico” perché nella morte si è tutti fratelli. Continueremo fino a Sagrado per visitare il Parco Ungaretti allestito all’interno del giardino di Villa Della Torre – Hoffer – Hohenhole per rileggere insieme le sue poesie scolpite su pietra. L’ultima tappa di questo itinerario letterario ci porterà a Santa Maria la Longa dove nella piazza del municipio sorge un monumento in onore delle tre liriche scritte qui da Ungaretti. Ai lati, due pietre con i versi di Solitudine e Dormire, al centro, Mattina, con il celebre distico “M’illumino / d’immenso”; il miglior congedo che si possa immaginare.